Tra le righe di una lunghissima Divina Commedia si nasconde l’amore di Paolo e Francesca, diventato famosissimo come l’amore galeotto tra due giovani, che Dante incontra nel girone dei lussuriosi durante il suo viaggio all’Inferno.
E perchè non prendere spunto e associare i due argomenti in una tesina della maturità: l’amore nella Divina Commedia.
Inf. V, 100-102
Amor ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Inf. V, 100-102
Amor, ch’a nullo amato amar perdona
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
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dovrebbero iniziare con il canto di paolo e francesca ad insegnarci dante…sicuramente ce lo farebbero piacere di + di sicuro!
l’interpretazione di benigni e fantastica!
cmq è vero un sacco di mie compagne lo volevano fare alla maturità…
Adoro da morire questi versi!!!
perchè mio moroso non mi dedica parole d’amore così e ilo max che fa è “amo te va de vedè la partita con me?!”….romantico…
Ciòche amiamo non ci verrà strappato mai”
mi sn venuti gli okki lucidi xkè ci voglio credere…
che poesia!
un poeta…benigni è un poeta!!
da lui la divina commedia non diventa nemmeno una palla….detta dalla mia prof tutto il contrario..altro che maturità…meglio tenerla cm poesia d’amore e basta
… galeotto fu il libro e chi lo scrisse…